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Progetti e realizzazioni

Oratorio di Sant'Antonio abate a Mele (GE)

Oratorio di Sant'Antonio abate a Mele (GE)

Restauro conservativo e consolidamento statico

Progettazione architettonica: Alessandro Braghieri e Giulia Rosatto con Giulia Bisagno
Collaborazioni: Giorgio Fassi (consolidamento statico)
Prestazioni: Progettazione definitiva ed esecutiva
Committenti: Confraternita di Sant'Antonio abate e Comune di Mele (GE)
Luogo: Via del Piano 105, Mele (GE)
Periodo: 2019
Importo: € 360.000,00

 

L’oratorio si erge sul fianco di un promontorio con orientamento longitudinale nord-sud e si compone di tre corpi di fabbrica risalenti ad epoche differenti: l’aula ecclesiale a pianta rettangolare costituente il corpo più antico risalente al 1634; il campanile sull’angolo sud-est dell’oratorio, realizzato nel 1895, accessibile direttamente dall’aula e con annesso il vano che ospita la cassa processionale di Domenico Bissoni; il corpo di fabbrica sul lato nord-ovest, risalente al 1875 e un tempo destinato a canonica, che ospita tuttora la preziosa cassa processionale di Anton Maria Maragliano.
L’edificio presenta un paramento murario in pietra a spacco semplicemente intonacato esternamente, dove gli unici elementi decorativi sono costituiti dal portale marmoreo di ingresso e dalle finestre polilobate dell’aula. L’interno, inizialmente intonacato e tinteggiato di bianco, è oggi caratterizzato da un ricco apparato decorativo espressione del gusto ornamentale della metà del XVIII secolo: le decorazioni a stucco con motivi vegetali e floreali realizzate da Rocco Cantoni, la balaustra e la decorazione intorno all’organo e le tele raffiguranti la storia di Sant’Antonio abate opera di Carlo Giuseppe Ratti, collocate al centro delle campate intervallate da lesene. Tali superfici si presentano deterioriate, principalmente a causa dell’umidità presente nelle strutture murarie che, unitamente all’impiego di materiali cementizi per la zoccolatura esterna, ha determinato il degrado degli intonaci dei prospetti e del campanile.
Il progetto prevede il restauro conservativo delle superfici decorate interne delle pareti e del soffitto voltato mediante il risanamento, la pulitura, il preconsolidamento, l’integrazione plastica delle parti mancanti e la reintegrazione pittorica delle superfici.
Il restauro conservativo dei prospetti e del campanile è funzionale al risanamento delle superfici intonacate e al conseguente miglioramento estetico e finalizzato ad eliminare/mitigare le cause determinanti il degrado delle finiture esterne ed interne. Si prevede il completo rifacimento dell’intonaco cementizio della zoccolatura esistente (ricalibrata in altezza) e, limitatamente al fianco sud, della porzione basamentale, entrambe con intonaco macroporoso antisale. Lo stesso intervento sarà eseguito per una fascia verticale sul fianco est, in corrispondenza di una lesione strutturale da consolidare. Sulle restanti superfici saranno asportata le tinte al quarzo e acriliche esistenti e i fondi saranno uniformati da una rasatura ad arenino finita con tinta a calce.
Completano l’intervento la sostituzione delle griglie per l’aerazione del solaio a terra; l’esecuzione di fori e di un’intercapedine lungo il fianco sud, funzionali all’aerazione delle murature; la sostituzione di pluviali in PVC con nuovi elementi in rame; il rifacimento del manto di copertura del campanile con lastre di zinco; la posa in opera di nuove copertine in ardesia; il consolidamento statico delle lesioni strutturali presenti; la riqualificazione della targa toponomastica; il restauro delle finestre in legno.