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Progetti e realizzazioni

Chiesa di Nostra Signora del Rimedio

Chiesa di Nostra Signora del Rimedio

Restauro conservativo delle superfici decorate dell'abside

Progettazione architettonica: Alessandro Braghieri con Giulia Bisagno
Collaborazioni:
Prestazioni: Progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento per la sicurezza 
Committente: Parrocchia di Nostra Signora del Rimedio, Genova
Luogo: Piazza Alimonda s.n., Genova
Periodo: 2016
Importo: € 25.000,00

 

L’attuale chiesa di Nostra Signora del Rimedio è la “ricostruzione in stile”, risalente al primo ‘900, della seicentesca chiesa omonima, demolita alla fine del XIX secolo per la realizzazione dell’odierna Via XX Settembre, cui l’antico edificio si sovrapponeva. La nuova chiesa, ricostruita opera degli ingegneri Gallino e Odero, riprendeva i caratteri della precedente, sebbene nel nuovo spazio urbano i volumi laterali e l’abside risultassero inglobati negli edifici adiacenti; in essa furono trasferite tutte le opere d’arte preesistenti, mentre la decorazione interna con affreschi e dorature risale agli anni del secondo dopoguerra, dopo il ripristino degli ingenti danni causati dai bombardamenti. 
In seguito alla caduta di alcuni dentelli nell’area del presbiterio si è reso necessario intervenire per consolidare le superfici le superfici dipinte e a rilievo delle pareti, del cornicione e della volta a botte della prima campata al di sopra dell’altare.
Le superfici della parte in elevazione, costituita dalle due lesene laterali finite a marmorino e dalla parete di fondo con decorazione pittorica, sono state pulite, stuccate, risanante e reintegrate.
Sul cornicione, in pessime condizioni di conservazione, sono stati eseguiti interventi di restauro più consistenti finalizzati al risanamento delle parti ammalorate e alla conservazione delle finiture superstiti mediante l’esecuzione di puliture, stuccature, consolidamenti con perni in teflon, ricostruzione delle parti a rilievo mancanti e reintegrazione delle lacune di tinta e delle dorature.
Sulla volta a botte di copertura, delimitata da due archi, l’intervento di restauro si è concentrato sulle superfici dipinte (tinteggiature, dorature e marmorini), sulle quali sono state eseguite operazioni di pulitura, estrazione di sali solubili, consolidamento e riadesione. Fessurazioni e lacune stuccate sono state reintegrate cromaticamente, sia sugli intonaci che sulle dorature.
Tutte le superfici del presbiterio, infine, sono state trattate con idoneo prodotto protettivo, allo scopo di preservarle.