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Progetti e realizzazioni

Chiesa di San Pietro Apostolo

Chiesa di San Pietro Apostolo

Restauro architettonico dei prospetti

Progettazione architettonica:
Alessandro Braghieri con Eleonora Bruzzi e Marta Casanova
Collaborazioni: -
Prestazioni: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento per la sicurezza
Committente: Parrocchia di San Pietro Apostolo, Fontanegli (GE)
Luogo: Via Spallarossa 2, Fontanegli (GE)
Periodo: 2010/2012 (progettazione)
                2012/2013 (direzione lavori)
Importo: € 138.430,00

 

La facciata oggetto d’intervento, costruita nel 1878 in occasione di un intervento di “restauro” della vecchia chiesa duecentesca, si presentava finita con tinta al quarzo di colore bianco per gli elementi a rilievo e beige per i fondi, cosicché appariva molto piatta e dimessa; inoltre, erano presenti esfoliazioni della tinta ed alcune fessurazioni e/o mancanze degli elementi architettonici e decorativi a rilievo, tutti in malta.
Eseguiti alcuni saggi stratigrafici, si è riscontrato che sotto la pelle dell’ultimo intervento era presente una finitura a marmorino in parte a imitazione del marmo bianco di Carrara, per le decorazioni, e in parte del marmo bardiglio, per i fondi, in parte in discrete condizioni di conservazione e in parte oramai disgregata e perduta.
Premesso quanto sopra, il progetto ha previsto la completa rimozione della tinta incongrua, il consolidamento meccanico (perni in acciaio inox e/o iniezioni) e chimico (resine e/o silicato di etile) di tutti gli elementi e/o superfici che lo richiedessero, l’integrazione delle mancanze presenti sia nell’apparato decorativo sia nei fondi. Queste ultime hanno comportato sia l’integrazione delle superfici ad arenino antiche recuperate, sia la realizzazione di nuova finitura ad arenino, colorata con un puntinato “a imitazione” delle parti antiche, cosicché da lontano si ha una visione unitaria della facciata e da vicino si veda chiaramente la distinzione. Completano l’intervento il ripristino delle protezioni delle parti sommitali, il restauro del protone e della scalinata.
Il risultato è una chiesa con una facciata finalmente degna e con la giusta plasticità, nella quale è stato conservato tutto ciò che c’era e con le integrazioni, veramente integrate nel conteso ma sottilmente distinte, si è data completezza e unitarietà alla trama architettonica e decorativa senza ricorrere la falso.  

          

La facciata della chiesa prima dei lavori di restauro

       
Esecuzione di saggi stratigrafici e rinvenimento di una preesistente finitura a marmorino.                                  Risanamento e consolidamento delle superfici a rilievo.   

          
La facciata della chiesa dopo l'intervento di restauro conservativo.