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Progetti e realizzazioni

Complesso parrocchiale di San Giuseppe e Padre Santo

Complesso parrocchiale di San Giuseppe e Padre Santo

Ampliamento e riqualificazione della chiesa e del complesso parrocchiale

Progettazione architettonica: Alessandro Bragheri con Giulia Bisagno, Valentina Ghedini, Trayana Kovacheva e Daniela Marazzi
Collaborazioni:
Prestazione: Progettazione preliminare
Committente: Parrocchia di San Giuseppe e Padre Santo, Genova Nervi
Luogo: Via del Commercio 60, Genova Nervi
Periodo: 2013 - in corso (dopo interruzione)
Importo: € 1.400.000,00

Si tratta di un complesso parrocchiale costituito da una casa a blocco di 5 piani, costruita nel periodo 1997-2001, con al piano fondi la chiesa, al primo piano una mensa per i poveri e, ovunque possibile, spazi per l’ospitalità di persone bisognose. La richiesta è quella di aumentare la capacità ricettiva e la qualità della stessa e di “adeguare” la chiesa.
L’intervento proposto cerca di perseguire tali obiettivi mediante: la costruzione di due volumi ex-novo destinati a spazi per l’accoglienza, i quali non si configurano come edifici indipendenti dal fabbricato esistente, bensì come un articolato volume aggiunto che “lo abbraccia”; l’ampliamento della chiesa.
I blocchi destinati all’ospitalità sono stati pensati: uno come un prisma inclinato che si inserisce a sinistra del fabbricato esistente seguendo grossomodo l’andamento originario del terreno (prima della costruzione dei terrazzamenti) conformandosi planimetricamente in base alle distanze da osservare prescritte dalla normativa e in modo da non intasare eccessivamente l’attuale cortile; l’altro come un parallelepipedo adagiato sui terrazzamenti nella parte destra.
Le nuove volumetrie, connotate da un linguaggio contemporaneo che le distingue dalle preesistenze, prevedono i lati a vista dal cortile rivestiti in doghe di legno di riciclo (tipo legno da bancali), caratterizzate da bucature di dimensioni minime e di diversa forma, ad accentuarne la massa. L’impiego del legno risponde all’esigenza di mitigare l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, a necessità di natura economica. Le nuove architetture, realizzate con telai in cemento armato e tamponamenti in mattoni, potranno così essere in parte realizzate mediante un processo di “autocostruzione” da parte degli ospiti della comunità (pelle dell'edificio ed altre finiture), con un evidente significato simbolico. Il legno, inoltre, garantirà prestazioni maggiori a livello energetico.
Relativamente alla chiesa, il progetto prevede la demolizione della parete che separa l'attuale aula dal piazzale e la realizzazione di un piccolo volume in vetro che costituirà il nuovo presbiterio. La forma semplice ed il rivestimento in materiale “povero” dei volumi destinati all’accoglienza contribuiscono a mettere in risalto il nuovo presbiterio che, nonostante le dimensioni ridotte, diviene l'elemento principale di tutta la composizione. L’altare, simbolo di Cristo, posto al centro del volume vetrato e ben visibile anche dall’esterno, diventa la mensa che accoglie chi arriva, il fulcro attorno al quale ruota la vita e “si costruisce” l’intera comunità.

        
Planimetria generale                                                    Viste tridimensionali.