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Progetti e realizzazioni

Stazione Dinegro della Metropolitana di Genova

Stazione Dinegro della Metropolitana di Genova

Riqualificazione di un'uscita della stazione

Progettazione architettonica:
Alessandro Braghieri con Giulia Bisagno e Trayana Kovacheva
Collaborazioni: Davide Erriu (progettazione strutturale), Paola Fabbri (progettazione illuminotecnica)
Prestazioni: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
Committente: Azienda Mobilità e Trasporti S.p.A., Genova
Luogo: Via B. Buozzi s.n., Genova
Periodo: 2019 - in corso
Importo: € 56.000,00

 

Il progetto riguarda la riqualificazione dell'uscita con scala mobile della stazione Dinegro della Metropolitana di Genova, situata sul lato monte di Via Buozzi.
La scala mobile esistente, da sempre sprovvista di copertura, è soggetta a frequenti periodi di sospensione del servizio sia per la vetustà dell'impianto, sia causa della continua esposizione agli agenti atmosferici e, a breve, dovrà essere sostituita. Obiettivo del progetto è la riqualificazione dell'uscita mediante la realizzazione di una copertura idonea a proteggere sia i fruitori della sottostante stazione che la nuova scala mobile.

L'intervento prevede la demolizione delle murature a parapetto esistenti e la costruzione di un nuovo volume concepito come una scatola opaca in muratura chiusa su tre lati, con copertura in lastre di vetro temperato accostate e sorrette da profilati in acciaio, delle quali l'ulitma è prevista a sbalzo oltre l'imbocco dell'uscita, al fine di garantire l'idonea protezione della piattaforma di arrivo della scala mobile. 
Le pareti del volume saranno rivestite sia internamente che esternamente con lastre di pietra artificiali uguali a quelle delle altre sovrastrutture della metropolitana presenti in città, progettate dallo studio RPBW. La dimensione delle lastre costituisce il modulo che determina le dimensioni finali della nuova volumetria.
Allo scopo di evitare intrusioni e danneggiamenti durante l'orario di inattività della metropolitana, l'imbocco dell'uscita sarà protetto da una porta in acciaio inox e vetro.
La scelta progettuale adottata è assolutamente in sintonia con il linguaggio delle altre sovrastrutture del trasporto pubblico sotterraneo cittadino e, per tale motivo, oltre che per le dimensioni compatte, ha un impatto minimo sul contesto nel quale è inserita. L'area di progetto, infatti, è assoggettata a vincolo paesaggistico in quanto ubicata immediatamente a ridosso del porto; inoltre, a monte dell'uscita, si erge la Villa Rosazza, edificio risalente al XVI secolo di notevole pregio circondato dal relativo parco.