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Progetti e realizzazioni

Chiesa di Cristo Re

Chiesa di Cristo Re

Restauro architettonico, adeguamento e ampliamento della chiesa e riqualificazione del sagrato

Progettazione architettonica:
Alessandro Braghieri con Valentina Ferreri e Valentina Ghedini
Collaborazioni: Marcello Brancucci (indagini geologiche), Andrea Villa (progettazione strutturale), Carlo Richero (progettazione impiantistica), Luca Cavalca (artista), Ruggero Dalla Mutta (liturgista)
Prestazioni: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento perla sicurezza
Committente: Parrocchia di Cristo Re, Genova Sampierdarena
Luogo: Corso F. Magellano 3, Genova Sampierdarena
Periodo: 2006/2007 (progettazione generale)
               2007/2008 (progettazione e direzione lavori lotto 1 - Chiesa)
               2011/2013 (progettazione e direzione lavori lotto 2 - Cappella feriale)
               2014/2016 (progettazione e direzione lavori lotto 3 - Sagrato)          
Importo: € 766.784,00

La Chiesa di Cristo Re, sita nel quartiere di Sampierdarena, fu costruita negli anni ’60 del Novecento e mai completamente ultimata. Prima dell’intervento qui descritto, internamente presentava le superfici di pavimenti e pareti lasciate al grezzo, un apparato liturgico e iconografico raffazzonato e privo dei necessari requisiti di dignità e bellezza, condizioni di comfort ambientale carenti ed impianti tecnologici deficitari, oltre alla mancanza di una cappella feriale e di un sagrato.
Il progetto si è quindi articolato in: restauro architettonico e materico degli interni dell’aula ecclesiale e degli spazi accessori; ampliamento della chiesa mediante la realizzazione di una cappella feriale; sistemazione degli spazi esterni di pertinenza per la realizzazione del sagrato; adeguamento liturgico e riordino dell’apparato iconografico e devozionale; progetto illuminotecnico e adeguamento degli impianti tecnologici.

Nella ricerca dell’equilibrio delle parti, il progetto degli interventi è strutturato con una rigida geometria cartesiana con l’asse X che unisce il centro della controfacciata con il centro della parete di fondo dell’abside e l’asse Z che passa per il culmine della volta; l’asse Y determina il presbiterio della nuova cappella feriale. Gli assi X e Y sono disegnati sul pavimento da una leggera differenza di cromia delle lastre di pietra. Queste hanno dimensioni 60x60 cm e questo quadrato ripetuto lega gli spazi conferendogli ordine unitarietà.
Lo spazio dell’aula, troppo alto rispetto alle dimensioni in pianta, viene percettivamente ridimensionato dal disegno del rivestimento in lastre di pietra della parte di fondo dell’abside, dal grosso Crocifisso appeso piuttosto in basso sopra l’altare e, soprattutto, dalle aperture verso la nuova cappella. Le dimensioni di quest’ultima, volume ambiguamente in parte affiancato e in parte compenetrato, sono date da quelle dello spazio a disposizione così come la forma in pianta. Più liberi sono i prospetti, sia nel profilo, sia nella forma, dimensione e disposizione delle finestre, che corrispondono alla traduzione transemiotica della musica del brano di G.F. Händel “And the glory of the Lord” le quali, esposte a est, determinano effetti di luce che creano un’atmosfera suggestiva nell'ambiente interno. Quest'ultimo è caldo, sereno e intimo, in modo da favorire la partecipazione ecclesiale orizzontale ed il raccoglimento.
I poli liturgici, in pietra Supai di colore beige chiaro, hanno forme elementari, riconoscibili, silenziose e senza tempo; non hanno simboli aggiunti in quanto, per forma e posizione, non vi era necessità. Fa eccezione il Tabernacolo in fusione in bronzo, opera dello scultore Luca Cavalca, per il quale si è ritenuto opportuno realizzare un’opera d’arte.

       
La chiesa prima dell'intervento di restauro e adeguamento.                    La chiesa a lavori ultimati, con l'inserimento dei nuovi poli liturgici.

              
Planimetria e sezione trasversale di progetto.                                                                                  Il crocifisso restaurato posizionato al di sopra del nuovo altare. 

   
Prospetto laterale della nuova cappella feriale e studio della disposizione delle finestre sulle note del brano "And the Glory of the Lord".

    
Innesto della nuova volumetria con la chiesa preesistente.            Vista dal presbiterio della cappella feriale.                                         Particolare del tabernacolo in bronzo.