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Progetti e realizzazioni

Piazza Buozzi a Pontelagoscuro

Piazza Buozzi a Pontelagoscuro

Riqualificazione urbanistica della piazza
4° Classificato al concorso nazionale di idee in unica fase

Progettazione architettonica: Alessandro Braghieri e Studio Sibillassociati s.r.l. con Valentina Ferreri e Maria Teresa Raffetto
Collaborazioni:
Prestazioni: Progettazione di concorso
Ente banditore: Comune di Ferrara
Luogo: Piazza Buozzi, Pontelagoscuro (FE)
Periodo: 2009
Importo: € 914.000,00

Il progetto trae la sua origine da un’attenta lettura del luogo, naturale e costruito, così da proporre scelte progettuali idonee per la valorizzazione delle sue peculiarità. La lettura del territorio (paesaggio e contesto urbano) rivela una discordanza tra l’assetto topologico dell’ambiente naturale (base) e la conformazione rigidamente geometrica dell’ambiente costruito (livello sovrapposto), non riscontrabile nella città storica. La “città lineare”, costruita dopo la guerra, è autoreferenziale e, quindi, imposta al territorio, avulsa dal locus. Anche se sono passati parecchi anni dalla costruzione della “nuova” Pontelagoscuro, l’estraneità del luogo per la popolazione è palpabile: manca il fiume, con la conseguente nostalgia dei tempi e dei luoghi passati.
E’ necessario ristabilire un dialogo tra l’ambiente naturale e quello costruito in modo che l’uno valorizzi l’altro e viceversa: radicando gli spazi urbani sul territorio, le “regole” e le suggestioni dell’ambiente naturale diventano parte integrante della città, con la conseguenza di “naturalizzare” l’ambiente costruito Le peculiarità del luogo ne diventano, così, le potenzialità. Solo agendo in questa direzione si potrà conferire alla piazza una piena identità con il luogo, tale da farla percepire come il naturale spazio di aggregazione collettiva del centro abitato: si è scelto, quindi, di progettare lo spazio della piazza con forme topologiche che ricordano la “tessitura” dei campi intorno alla città, la sinuosità del fiume e l’andamento degli argini, con la relativa vegetazione. Fa eccezione il sagrato che ha forme geometriche che ne evidenziano la funzione differente e l’appartenenza al complesso parrocchiale più che alla piazza. Anche la scelta dei materiali, tutti naturali, segue la stessa impostazione.