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Progetti e realizzazioni

Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo e San Giovanni Battista

Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo e San Giovanni Battista

Adeguamento liturgico
Concorso di progettazione in due fasi

Progettazione architettonica: Alessandro Braghieri con Giulia Bisagno, Valentina Ghedini e Davide Erriu
Collaborazioni: Luca Cavalca (artista), Andrea Grillo (liturgista), Paola Martini (storica dell'arte)
Prestazioni: Progettazione di concorso
Ente banditore: Diocesi di Pescia, Pescia (PT)
                           Parrocchia e Capitolo della Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo e San Giovanni Battista, Pescia (PT)
Luogo: Piazza del Duomo 3, Pescia (PT)
Periodo: 2018
Importo:

 

La chiesa presenta uno spazio liturgico a croce latina con presbiterio “plenario” rialzato, dove trovano posto i poli liturgici, separato dall’aula mediante una balaustra.
Il progetto si propone di adeguare uno spazio architettonico fortemente caratterizzato e piuttosto esiguo rispondendo alla necessità di avere un’assemblea riunita che consenta la partecipazione ordinata e organica sia dei ministri, sia dei fedeli.
L’intervento si caratterizza per l’assoluta reversibilità e per il linguaggio architettonico-artistico misurato e silenzioso, che si sovrappone in modo armonico all’esistente, determinando una nuova disposizione dello spazio liturgico idonea sia per le funzioni della chiesa Cattedrale, sia per quelle parrocchiali.
L’altare acquista maggiore centralità ed avanza nel transetto mediante una nuova pedana, con l’assemblea disposta tutta intorno a formare un “anello chiuso” e ad esaltare le immagini di Cristo che venne ad abitare in mezzo a noi (Gv, 1, 4) e dell’incontro di Dio e il suo Popolo mediante Cristo eucaristia, sinonimo di una chiesa assenza divisioni
L’ambone, con accanto il candelabro per il cero pasquale, è posto sul lato sinistro dell’aula, lungo la diagonale che, attraverso l’altare, lo collega alla sede episcopale. E' costituito da un gruppo marmoreo esistente al quale si affianca una struttura con quattro scalini e un ballatoio per il lettore; per posizione ed emergenza, funge da cerniera tra navata e presbiterio. L’orientamento dell’ambone nello spazio ecclesiale fa sì che la Parola sia proclamata al Popolo e, al tempo stesso, al Vescovo e ai ministri.
La cattedra, collocata sulla destra nel vecchio presbiterio, è a sua volta orientata in modo da garantire visibilità e vicinanza tra Vescovo e Popolo; rialzata di un gradino, si trova in posizione leggermente avanzata rispetto alle sedute destinate al resto del Presbiterio (48 posti), tra cui spicca la sede presbiterale.
L’altare è ottenuto da quattro blocchi in marmo bianco che presentano sui fianchi quattro fenditure con andamento irregolare, trattate internamente con applicazioni di oro su bolo rosso. La nuova mensa, sia del sacrificio che del convito pasquale, è posata direttamente sul pavimento esistente, divenendo il perno attorno al quale ruota la Chiesa, la vita dei cristiani e la liturgia. La pedana che gli gira intorno, complanare al vecchio presbiterio e disegnata secondo le proporzioni di un rettangolo aureo, è realizzata in lastre di acciaio corten piegate in corrispondenza dei gradini, rette da una struttura per l’appoggio sul pavimento; da essa emerge una porzione di altare di 96 cm che, oltre ad essere funzionale all’uso durante le celebrazioni, rispetta le proporzioni auree dei quattro lati. Le fenditure verticali sui lati della mensa favoriscono una visione di slancio ascensionale, entrando così in relazione diretta con la croce d’altare soprastante, appesa ai cornicioni della chiesa con cavi.
Anche il podio per l’ambone è semplicemente posato sul pavimento e realizzato con lastre in lamiera di corten piegate, che determinano la pulizia delle linee, il contenimento dell’altezza a quattro gradini e l’accostamento al gruppo scultoreo per avvicinarsi al leggio.
Cattedra e sede presbiterale sono parallelepipedi in legno massello di rovere sbiancato impreziosite dai cuscini in cuoio rosso paonazzo e marrone. La sede presbiterale, inoltre, consente di ospitare altri ministri in quanto presenta le stesse dimensioni delle panche per i presbiteri, pensate come semplici triliti in legno.
I banchi per il Popolo sono quelli esistenti, collocati prevalentemente nella navata e, per quanto possibile, ai lati dell’altare, verso il quale sono rivolti.
La cantoria, la cui posizione non è definita, potrà essere collocata nelle prime file di panche sul lato opposto dell’ambone e con l’organo all’interno della terza cappella di destra, in modo che il coro divenga parte integrante dell’assemblea e consenta ai suoi membri di partecipare alla liturgia e guidare il canto.